Intercettazioni (riesumazione)

- Non per alimentare (già discusse) polemiche sul tuo (e di milioni di altri) fare questa cosa di stroncarti di canne da vent'anni dicendo che a te va bene così, e ignorando (nel senso che lo sai ma te ne fotti la cippa del cazzo perché hai altro a cui pensare) il fatto che migliaia (e anche se fossero decine cambierebbe poco, in linea di principio) di persone come me e te (ovviamente con la fava più piccina di me e te, chiaro) sono finite e finiscono ogni giorno in guai giudiziari piuttosto seri/noiosi per il loro antico vizio di stroncarsi di canne - e se alcuni se la cavano con poco (sempre che vedersi bollato come tossicodipendente (eh beh, quello siamo) in atti ufficiali e pubblici che qualsiasi datore di lavoro/tizio può consultare sia una cosa da poco e che essere spediti dallo psicologo per 3 mesi di fila sia una cosa ganza etc. etc.) magari vorrai sapere che ad altri le cose vanno meno bene - e insomma a me un po' fa specie sapere che uno tipo me è in galera oppure ha perso il lavoro o la clientela, e sono cose che succedono, e succede anche che ogni tanto qualcuno (in galera) ci lasci le penne (eh sì: succede) per un motivo o per l'altro.
- ...
- Dunque sei un italiano di alti principi italiani pronto a marciare vs. oppure pro aborto&pena di morte etc.: in attesa che ci sia da marciare per altre cose davvero importanti (quali che siano, non so, forse la fame nel mondo, o l'effetto serra?, magari la privatizzazione dell'acqua o una fava più lunga per tutti?), divertiti a non sederti sui sagrati delle chiese quando vai a Lucca e a non bivaccare sulle panchine quando vai a Viareggio e presto a non fare aperitivi sui lungarni a Pisa quando sarai a Pisa (merda), e continua pure a comprare il fumo dai clandestini senza farti vedere e rolla per strada senza dare nell'occhio, e insomma aspetta, vedrai che ogni cosa si sistemerà da sé (se ritieni che ci sia qualcosa da sistemare, chiaro) e un giorno magari avrai un figlio non finocchio ma tossicodipendente perché si fa le canne, e magari te lo ritroverai in galera. Pazienza, potrai sempre dirgli che quel che conta è pensare alla topa. Per il resto non credo si tratti di capire se chi scende in piazza lo fa per te o per sé stesso o per Mazinga (credo lo faccia perché ne ha tempo e voglia e perché oggettivamente alle street parade c'è veramente pieno di topa, e anche perché spera un giorno di veder finire la scellerata era proibizionista: io personalmente e a titolo di esempio non credo che andrò perché non ho troppa voglia di farmi 3 ore di treno anda e rianda per poi marciare in mezzo a file di curiosi che prendendo l'aperitivo pensano che in fondo non gliene può fregare di meno di cosa penso o di che diritti mi farebbe piacere avere, però lo dico in giro stuzzicando magari gli interruttori neuronali di qualcuno che magari andrà, chissà), insomma si tratta semmai di capire esattamente cosa ti spinge a delinquere quando mi passi un trombone o ti capita di cedere un decino di fumo a qualcuno o quando ti trovi per le mani quantità sospette di hashish.
- A proposito: quando passi?
- ...
Commenti

Intercettazioni #8

- Che intendi dire?
- Intendo che nei suoi giorni migliori, Hitler non pensava certo che le cose sarebbero andate come poi sono effettivamente andate.
- Cioè?
- Beh, in certe mattine d'estate, persino Stalin si convinceva che il comunismo avrebbe presto preso il sopravvento: quasi fosse una legge di natura.
- Che c'entra Stalin?
- E allora, Bonaparte? Quando il 18 maggio 1804 il Senato lo proclamò imperatore dei francesi, non avrebbe certo immaginato di spegnersi sull' Isola di Sant'Elena, il 5 di maggio stavolta, nemmeno vent'anni più tardi.
- Ne capisco sempre meno.
- Quel che voglio dire è solo che Hendrik Frensch Verwoerd, inventore dell'apartheid e nato ad Amsterdam, non avrebbe mai potuto prevedere di morire assassinato, nel '66, a Città del Capo: né avrebbe mai creduto alla fine del sogno, concretizzatasi negli anni novanta.
- E allora?
- E allora: sarebbe davvero interessante sentire cosa ha da dire Tremonti riguardo al libero mercato, no?
Commenti

Intercettazioni #7

 

- ...

- Certo. Però senti, io...

- ...

- Come no. Ascolta, ti richiamo io perché..

- ...

- Certo.E' che dovrei..

- ...

- Ovviamente. Ascolta, bisogna che..

- ...

[10 minuti]

- Come no. Facciamo che...

- ...

- E che cazzo, sì, sì, del resto è chiaro no, voglio dire, come già fece notare Lars Brukman nei suoi celebri Autunnales, si potrebbe star qui a palare di [argomento a scelta] per sempre, senza mai venire a capo di nulla, no? Via oh, ti richiamo io, eh.

- ...

- Brukman, sì. Ciao.

- ...

- Lars Brukman, sì, come non sai chi sia? Il filosofo. Via, ciao.

- ...

- Mavvaffanculo! E che cazzo.


Clic.


(da "Nuovo ciclo")

Commenti

Intercettazioni #6

 
- Ola topo, dimmi tutto.
- Sì, va beh, ho capito. Chiamami quando ti è passato il malumore, eh..
- ?!
Clic.

(da "Nuovo ciclo")
Commenti

Intercettazioni #5

 
- ...e quindi la lezione di Wittgenstein è che è meglio stare in silenzio.
- Averlo saputo quaranta minuti fa, non t'avrei chiesto un cazzo.

(da "Nuovo ciclo")
Commenti

Intercettazioni #4


- Magari ti richiamo quando sei meno acido.
- Magari vaffanculo.

(da "Nuovo ciclo")
Commenti

Intercettazioni #3

 
- Sai che qualche giorno fa ti ho vista dalle parti di Piazzale Italia coi pargoli? Ho provato a salutarti ma non mi hai visto, allora ho provato a tirarvi sotto tutti quanti ma una Volvo amaranto guidata da un tizio secco con gli occhi da pazzo s'è messa in mezzo all'ultimo momento.
- Ma quanto sei stronzo...
- Mm. A parte le cazzate, non ho provato a salutarti.

(da "Nuovo Ciclo")
Commenti

Intercettazioni #2

 
- A parte le frustrazioni derivate dal sentirmi troppo responsabile, un figlio è un'esperienza che non si può descrivere! L'emozione che si prova quando te lo mettono in braccio subito dopo il parto è la più grande che abbia mai provato in vita mia!
- Per me l'emozione più grande è stata quando mi hanno riacciuffato a Torre del Lago, mentre provavo a venderlo a un croato.

(da "Nuovo Ciclo")
Commenti

Intercettazioni #1

 
- Ciao, sono il Teschio.
- Eh?
- Il Teschio. Allora d'accordo, facciamo due cd vergini per cinque pezzi l'uno come s'era detto, nero. Ci vediamo dietro al Bastazar quando il cuculo s'innalza, diciamo all'ora di ieri via, quando t'ho incrociato al Bassinelli con la tu' fia.
- Oh Luca, ma che cazzo stai dicendo?
- Parlo in codice no? Per le intercettazioni.
- Ecco, bravo. Così magari ti danno la semi-infermità mentale.

(da "Nuovo ciclo")
Commenti

Intercettazioni #0


- Chi è?
- Sono io, Nicola. Ma dove sei?
- Io sono in psichiatria. Te, ci sei sopra?
- Oh Nicola, ma te sei matto...
- Io sarò anche matto, ma te sei una puttana.

(da "Nuovo Ciclo")
Commenti